Lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura attraverso la Teoria del Cambiamento.

La Teoria del cambiamento (TdC) è una specifica metodologia utile alla pianificazione strategica, alla partecipazione e alla valutazione dei processi organizzativi.

Trova spazio in vari settori, come quello filantropico, no profit e governativo.

Il suo principale obiettivo è la definizione della mission di un’organizzazione e la promozione del cambiamento sociale, attraverso l’identificazione dei prerequisiti necessari affinché questo avvenga.

Il processo viene presentato sotto forma di nessi causali, in cui ogni risultato viene inserito in un “percorso”, secondo una relazione logica e cronologica.

Ogni collegamento viene considerato un prerequisito necessario per la formulazione di quello successivo.

L’innovazione di tale metodologia consiste nella distinzione tra risultati desiderati ed effettivi, progettando questi prima delle forme di intervento.

La mappatura del percorso permette una rappresentazione trasparente delle dinamiche di potere.

Inoltre, ogni risultato viene monitorato e valutato costantemente e ciò permette di modificare gli specifici interventi in virtù dei risultati raggiunti.

Per giungere a tali risultati, è necessario lavorare parallelamente su due fronti:

  • In primo luogo, bisogna attuare un cambiamento culturale che muti il rapporto donatori-implementatori ed implementatori-destinatari. L’attuale sistema, basato unicamente sulla partecipazione a bandi, impone da un lato un consumo eccessivo di risorse, non garantendo un miglioramento degli interventi, dall’altro ostacola in molti casi il raggiungimento di risultati duraturi e verificabili. La soluzione per tutte queste problematiche potrebbe risiedere nella collaborazione tra gli attori di tali processi, come le istituzioni, le aziende, i privati e la società civile, che dovrebbero investire sul miglioramento dei modelli di progettazione ed organizzazione.
  • In secondo luogo, sono necessarie nuove competenze a tutti i livelli organizzativi, che permettano una progettazione innovativa, un monitoraggio ed una valutazione sempre più attenta e multidimensionale. Perché ciò avvenga, un ruolo fondamentale è rivestito dalla formazione sulle tematiche proprie della Teoria del Cambiamento ed, in special modo, di quelle relative alla cooperazione internazionale. Per questo è stato prodotto un vademecum sul nuovo quadro logico di EuropeAid ed una guida introduttiva all’utilizzo della TdC intitolata “Progettare con la Teoria del Cambiamento: Una guida per il mondo della cooperazione internazionale”.

Inoltre, la Teoria del Cambiamento considera il progresso da più punti di vista: economico, sociale, politico ed ecologico, proponendosi di far raggiungere redditi più elevati agli agricoltori, maggiore parità nelle relazioni di genere e partecipazione e democrazia, minori danni ambientali e miglior capacità di risposta ai cambiamenti climatici.

AgriCord raccoglie un insieme di Agri-agenzie agricole e sostiene, dal 2007, un programma di lotta alla povertà degli agricoltori, “Farmers Fighting Poverty”, sostenendo oltre 200 organizzazioni in più di 50 paesi in via di sviluppo, attraverso il meccanismo della Teoria del Cambiamento.

La sua vision è relativa al rafforzamento delle organizzazioni e delle cooperative agricole con l’obiettivo di promuoverne lo sviluppo economico, sociale e politico.

L’idea alla base del progetto è che il rafforzamento delle organizzazioni agricole conduce ad una maggiore crescita economica, sia in termini di servizi e prodotti che di distribuzione equa delle risorse e della ricchezza, attraverso il coinvolgimento di piccoli agricoltori e di categorie a rischio come i giovani e le donne.

Tali obiettivi possono essere raggiunti unicamente investendo nell’agricoltura e nei servizi di trasformazione, rendendo partecipi gli agricoltori al processo di sviluppo e favorendo una trasformazione strutturale dell’economia senza compromettere l’occupazione e l’approvvigionamento alimentare.

Inoltre, secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, per porre fine alla fame e realizzare sistemi agricoli ed alimentari inclusivi ed efficienti, è necessario far sì che vi sia un aumento del reddito degli agricoltori, favorendo quindi la riduzione della povertà rurale.

Sulla base di questi presupposti, la Teoria del Cambiamento di AgriCord mira a:

  1. L’implementazione di una governance e di processi politici inclusivi ed abilitanti, attraverso il sostegno delle organizzazioni di agricoltori (SDG 16 e 17)
  2. Favorire una maggiore imprenditorialità, l’accesso ai mercati ed ai finanziamenti, attraverso la promozione del valore equo e di genere (SDG1,5,8 e 12)
  3. Il rinforzo dell’adattamento e della resilienza degli agricoltori stessi per affrontare i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare e la nutrizione (SDG 2,13 e 15)

L’attuazione di strategia mirate al miglioramento e alla parità di genere nell’accesso ai servizi sociali e culturali (SDG 3 e 10).

Trias, Agriagenzia belga, si focalizza essenzialmente su 12 obiettivi legati allo sviluppo sostenibile:

  1. NO POVERTY;
  2. ZERO HUNGER;
  3. REDUCED INEQUALITIES;
  4. GENDER EQUALITY;
  5. QUALITY EDUCATION;
  6. LIFE ON LAND;
  7. DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH;
  8. PEACE, JUSTICE AND STRONG ISTITUTION;
  9. PARTNERSHIPS FOR THE GOAL;
  10. GOOD HEALTH AND WELL-BEING;
  11. CLIMATE ACTION;
  12. SUSTANAIBLE CITIES AND COMMUNITIES.

L’Associazione olandese Agriterra realizza progetti di sviluppo agricolo indicando come riferimento la teoria del cambiamento, ponendo al centro gli agricoltori. “Noi valorizziamo e acceleriamo lo sviluppo affrontando tre questioni critiche: produttività agricola, produttività rurale extra-agricola, sviluppo rurale extra-agricolo”. Agriterra quindi sostiene organizzazioni agricole e cooperative in modo che possano incrementare la produttività e l’occupazione agricola e per costruire servizi di estensione al fine di promuovere l’imprenditorialità tra i membri, per rendere bancabili i piani di investimento cooperativo.

I suoi valori comprendono il benessere, la tutela ambientale e la parità dei gruppi sociali, nella convinzione che le differenze di genere non dovrebbero condurre a differenze di reddito o di partecipazione politica.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ultime News

La Cina in Africa

Il nuovo DG della FAO ed il ruolo della Cina nel continente africano Il 23 giugno 2019 è stato eletto il nuovo Direttore Generale della Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, si tratta di Qu Donguy, Vice Ministro dell’Agricoltura e degli Affari...

Leggi tutto

Jutta Urpilaien ai Partenariati internazionali

Jutta Urpilaien, 44 anni e di nazionalità finlandese, è stata annunciata dalla presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen come nuovo commissario ai Partenariati internazionali, succedendo il croato Neven Mimica, il quale ha ricoperto tra il 2014...

Leggi tutto