La giornata per la cooperazione Sud-Sud e triangolare delle Nazioni Unite

LEAVING NO ONE BEHIND IN ACHIEVING SDG2. Opportunities for the RBAs to broker South-South and Triangular Cooperation after BAPA +40

La cooperazione Sud-Sud deve essere riconosciuta come una vera e propria risorsa per i Paesi del Sud del mondo. La FAO, unitamente al WFP e IFAD hanno colto l’opportunità in questa giornata celebrativa, di confrontarsi e riflettere insieme sui vantaggi che la cooperazione Sud-Sud apporta, tra cui: innovazione, consenso, nessuna condizionalità, una solida esperienza tra pari.

Il 6 settembre 2019, Agricoltura è Vita ha avuto l’opportunità di poter prendere parte, presso la sede del World Food Programme, alla terza celebrazione della giornata per la cooperazione Sud-Sud e triangolare delle Nazioni Unite, intitolata “Leaving no one behind in achieving SDG2 – Opportunities for the RBAs to broker South-South and Triangular Cooperation after BAPA +40” ed organizzata da: Food and Agriculture Organization (FAO), the International Fund for Agricultural Development (IFAD), e the World Food Programme (WFP).

south south cooperation meeting guests

Ma cosa si intende per cooperazione Sud-Sud?

Secondo una definizione fornita dall’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), la cooperazione Sud-Sud è un termine generico utilizzato spesso per descrivere lo scambio di risorse, tecnologa e conoscenza tra i Paesi in via di sviluppo, spesso genericamente definiti come il “Sud del Mondo” (global South). La cooperazione sud-sud riguarda la collaborazione tecnica, economica, sociale, politica, culturale, ambientale  del sud globale.

Background della giornata

La giornata è erede della precedente conferenza sulla cooperazione sud-sud o BAPA +40 tenutasi a Buenos Aires in Argentina a marzo 2019, durante la quale tale tema è stato ufficialmente riconosciuto come elemento critico per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, l’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico e l’Accordo di Sendai per la riduzione gli effetti dei disastri climatici. Il tema chiave messo in luce durante BAPA +40 è stato di non lasciare nessuno indietro in termini di progresso nel raggiungere l’obiettivo Zero Hunger (SDG2).A questo proposito è stato riconosciuto come fondamentale l’impegno profuso finora dalle tre agenzie internazionali di Roma: WFP, FAO e IFAD, nel fornire assistenza tecnica in termini di sicurezza alimentare, nutrizione ed agricoltura sostenibile ai governi dei Paesi in via di sviluppo e la necessità di raddoppiare gli sforzi delle stesse nel prossimo futuro.

Ospiti, temi chiave e le voci dal campo

Nonostante le tre agenzie internazionali con sede a Roma, sostengano ormai da anni la cooperazione Sud-Sud e triangolare, l’evento del 6 settembre ha permesso di mettere in luce nello specifico alcuni esempi concreti di cooperazione Sud-Sud ed altri temi chiave quali: l’agricoltura familiare (family farming), l’empowerment delle donne rurali e la possibilità per le stesse di poter meglio accedere alle opportunità di mercato (rural smallholder women) ed infine l’importanza dei giovani nell’ambito agricolo (rural youth).

Tanti sono i rappresentanti dei Paesi che durante l’evento si sono succeduti al tavolo di conversazione e altrettanti sono stati gli spunti di riflessione che hanno permesso alle tre agenzie e gli ospiti internazionali presenti di riflettere sulle sfide presenti e future.

Con il suo intervento, il Sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura della Repubblica dell’Ecuador, Wilma Odila Suarez, ha posto l’accento sulla necessità di creare opportunità per raggiungere i più vulnerabili, in particolare attraverso il rafforzamento del ruolo delle piccole donne agricoltrici e delle loro organizzazioni. In Ecuador le piccole agricoltrici donne hanno risorse limitate e soggette ad esclusione, in quanto popolazione indigena. Il loro sostentamento è minacciato dalla loro impossibilità di accedere al mercato e ai finanziamenti e da una bassa capacità produttiva dovuta alla loro dipendenza dalla produzione di riso, una monocultura molto sensibile agli shock ambientali.

In questo contesto, il Governo Ecuadoriano, il WFP e la FAO in Ecuador, hanno dato il via ad una fruttifera collaborazione con il Centro di Eccellenza di WFP China, mettendo in piedi insieme al Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento (MAGA) una strategia vincente per costruire capacità tecnica e supportare le agricoltrici donne. Tale collaborazione ha permesso a 25 tecnici facenti parte del MAGA, di cui il 30% donne, di venire formate da esperti di nazionalità cinese, attraverso workshops e dimostrazioni sul campo (peer learning session).

Il fine di tale progetto sarebbe quindi non solo quello di rafforzare la cooperazione sud-sud, ma anche quello fondamentale di mettere al centro delle politiche pubbliche il ruolo della donna rurale attraverso la formazione, lo scambio di conoscenze tecniche per garantire la diversificazione delle coltivazioni e l’accesso alle opportunità di mercato.

Un altro intervento chiave è stato quello dell’Ambasciatore H.E. Hisham Mohamed Badr, rappresentante permanente della Repubblica Araba di Egitto e Presidente dell’Executive Board del WFP, il quale ha dichiarato l’importanza di confrontarsi sulla cooperazione sud-sud e triangolare non solo una volta l’anno, ma giorno dopo giorno, in quanto tema di fondamentale importanza che va di pari passo con gli Obiettivi prefissati dall’Agenda 2063 per la crescita integrata e lo sviluppo sostenibile del continente Africano. Nello specifico, l’Ambasciatore ha evidenziato la necessità per l’Africa di attrarre nuovi investimenti, opportunità e risorse sul piano tecnologico per progredire verso il suo pieno sviluppo, e questo deve avvenire attraverso la creazione di partenariati virtuosi tra le agenzie internazionali di Roma ed i paesi coinvolti. Infine, ha messo l’accento sulla necessità di non cedere sullo sviluppo e di incentivare la cooperazione Sud-Sud.

L’imprevedibilità dei cambiamenti climatici è stato invece il tema portante dell’intervento dell’Ambasciatore e Rappresentante Permanente dello Sri Lanka, H.E. Daya Srikantha John Pelpola, il quale ha descritto il proprio Paese come un piccolo territorio ubicato nell’Oceano Indiano dove l’agricoltura è di fondamentale importanza ed allo stesso tempo il secondo Paese più soggetto ai disastri climatici e di conseguenza all’imprevedibilità che questi comportano a livello di sostentamento e produzione agricola, la quale è basata principalmente sulla coltivazione di mais e riso (10-15% della produzione totale). In questa occasione, l’Ambasciatore ha messo in luce l’importanza da parte degli agricoltori autoctoni di essere formati da parte di esperti per rafforzare la loro resilienza e contribuire al raggiungimento del SDG2 (End Hunger, Achieve Food Security and and improved nutrition and promote sustainable agriculture). A questo scopo, la FAO, il WFP e la Cina hanno messo in piedi una strategia di lungo termine prevista per il 2020.2021, volta a  rafforzare la cooperazione sud-sud e triangolare, attraverso il miglioramento dei servizi agricoli e la fornitura di mezzi innovativi e tecnologici agli agricoltori, nonché fornendo servizi di formazione da parte di esperti tecnici cinesi, con particolare riguardo ai giovani agricoltori ed alle donne agricoltrici che devono rappresentare almeno il 50% del totale degli agricoltori coinvolti.

Questi e molti altri interventi hanno interessato l’intera durata della Conferenza e come sottolineato Roberto Ridolfi, Vicedirettore Generale del Dipartimento di Cooperazione Tecnica della FAO, dimostrano quanto la Cooperazione Sud-Sud sia fondamentale per aprire nuove porte e per promuovere l’agricoltura familiare, in quanto capace di raggiungere due scopi fondamentale: la sicurezza alimentare e la sostenibilità agricola, a patto però che si rinnovino sempre di più le pratiche agricole familiari. Un esempio vincente e da cui prendere spunto per proseguire e l’Africa Solidarity Trust Fund, un fondo innovativo lanciato nel 2013 dalla FAO volto a sostenere le iniziative di sviluppo africano. Il suo obiettivo principale è quello di rafforzare la sicurezza alimentare in tutto il continente aiutando i paesi e le loro organizzazioni regionali a sradicare la fame e la malnutrizione, eliminare la povertà rurale e gestire le risorse naturali in modo sostenibile.

African Solidarity Trust Fund

Il settore commerciale e pubblico, come sottolineato dal Vice Direttore, sono settori chiave da coinvolgere per permettere il potenziamento delle operazioni (scaling up) nell’ambito della cooperazione sud-sud, di cui un esempio concreto è il +Cotton Project nell’area caraibica e l’approccio operativo messo in piedi del Mesoamerica Hunger Programme.

Il +Cotton Project mira a mobilitare più di 70 attori pubblici e privati al fine di rendere maggiormente competitiva la catena del valore del cotone. In questo senso sono stati investiti più di 14 milioni di dollari nel settore del cotone sostenibile in Argentina, Bolivia, Colombia, Ecuador, Haiti, Paraguay e Peru, dove ben l’80% della produzione di cotone è nelle mani dei piccoli agricoltori. Tale approccio risulta essere particolarmente vincente perché mira a consolidare sistemi di produzione nelle aree in cui si coltiva il cotone, che siano adatti ai diversi tipi di produttori e ai diversi contesti climatici e tecnologici, andando a coinvolgere maggiormente le donne, i giovani e le popolazioni indigene.

Il quadro istituzionale chiamato Mesoamerica Hunger Programme invece promuove le opportunità di sviluppo ed eradicare la fame, attraverso il coinvolgimento dell’opinione pubblica, il rafforzamento delle capacità istituzionali per l’implementazione di politiche pubbliche e quadri normativi nelle aree considerate vulnerabili, l’adozione di soluzioni tecnologiche e la facilitazione del dialogo, dell’assistenza tecnica e di servizi di formazione tra pari.

Questi e non solo sono stati i molteplici punti di riflessione scambiati durante la giornata celebrativa della Cooperazione Sud-Sud e Triangolare e della necessità impellente di non lasciare nessuno indietro nell’ambito dello sviluppo e del progresso scientifico. La Cooperazione Sud-Sud integra e completa la cooperazione Nord-Sud del mondo ed è non solo una strategia vincente ma porta con sé un insieme di significati e valori imprescindibili, quali: l’espressione di solidarietà tra paesi ed il rispetto della sovranità nazionale.

Per ulteriori approfondimenti sui progetti sopra menzionati, si rimanda ai seguenti link:

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