Jutta Urpilaien ai Partenariati internazionali

Jutta Urpilaien, 44 anni e di nazionalità finlandese, è stata annunciata dalla presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen come nuovo commissario ai Partenariati internazionali, succedendo il croato Neven Mimica, il quale ha ricoperto tra il 2014 e il 2019 il ruolo di commissario alla Cooperazione internazionale e lo Sviluppo.

Esponente dei socialdemocratici, tra il 2011 ed il 2014 è stata Ministro delle Finanze,  membro della commissione per gli affari esteri del parlamento finlandese ed ha anche lavorato come inviata speciale in Etiopia. Inoltre, è la prima donna ad essere designata dalla Finlandia come commissario europeo, ruolo precedentemente coperto dall’ex governatore della Banca di Finlandia Erkki Liikanen.

In questo contesto, è interessante notare come la carica di commissario alla Cooperazione internazionale e lo sviluppo abbia preso il nome di Commissario ai Partenariati internazionali, mettendo in luce l’importanza che assumono le partnership tra paesi ed il “lavoro di squadra” in questo nuovo capitolo della cooperazione internazionale, come del resto sottolineato dalle parole della stessa Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen:


La mia sarà una Commissione geopolitica impegnata a favore di politiche sostenibili. E voglio che l’Unione europea sia la custode del multilateralismo. Perché ci sappiamo di essere più forti quando facciamo insieme ciò che non riusciamo a fare da soli”.

Nello specifico, i temi principali affrontati dalla presidente durante l’annuncio della nuova squadra di lavoro sono stati: l’urgenza dettata dai cambiamenti climatici, la digitalizzazione, la parità e la creazione di nuove opportunità per tutti i cittadini europei al fine di mettere in risalto talenti e punti di forza, nonché il delineamento di un rapporto basato sul dialogo con la Cina ed la necessità di stabilire una relazione fondata sulla fiducia con l’Africa.

Di fatto, nella lettera d’incarico per la nuova addetta ai Partenariati internazionali finlandese si evincono alcune importanti considerazioni e sfide cui dovrà fare fronte per il prossimo quinquennio di mandato. Innanzitutto la necessità di costruire partnership vincenti e sostenibili, garantendo l’integrazione tra il modello Europeo e quello delle altre realtà globali, come ad esempio l’Africa, dove bisognerà essere in grado di cogliere al meglio le opportunità politiche ed economiche che si presenteranno nel prossimo futuro. In questo senso, sulla base dell’attuale Alleanza Sostenibile UE-Africa sarà necessario lavorare su una nuova strategia globale per l’Africa basata sulla parità ed il reciproco interesse. Tra le altre priorità si evincono infine, la necessità di garantire sul piano internazionale la parità di genere e l’empowerment femminile, supportare la società civile nel mondo ed una più efficiente gestione delle migrazioni attraverso la costruzione di solide partnership nei paesi di origine e di transito.

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