Bandiera Verde MED: la premiazione in Campidoglio dell’ingegno, la passione per la propria terra e l’agricoltura sostenibile nel Mediterraneo

Il 12 novembre 2019, in Campidoglio a Roma, si è tenuta la diciassettesima edizione della cerimonia di conferimento dei premi di Bandiera Verde Agricoltura; il riconoscimento di Cia-Agricoltori Italiani, che rappresenta un marchio di riconoscimento con il quale si premia la qualità ed il rispetto dell’ambiente naturale. Tra le diverse categorie premiate, Bandiera Verde MED rappresenta un’importante opportunità per guardare oltre i confini nazionali e mettere in risalto le esperienze nell’area del Mediterraneo

Bandiera Verde MED

Agri-MED riguarda la premiazione delle aziende che si contraddistinguono per la realizzazione di esperienze imprenditoriali caratterizzate da un elevato livello di sinergia tra le sponde del Mediterraneo.

A partire dal 2014, Bandiera Verde ha deciso di mettere in evidenza l’importanza strategica, culturale ed ambientale rappresentata dal bacino del Mediterraneo, tenendo in considerazione anche le drammatiche dinamiche socio-politiche che attraversano quest’area.

A questo scopo, Bandiera Verde ha allargato lo spettro di azione oltre i confini nazionali, prendendo in considerazione le attività che avvengono nel bacino del Mediterraneo. L’elemento principale che viene valutato per la scelta del soggetto da premiare da parte del Comitato Esaminatore (CE), è la capacità di promuovere attraverso proposte concrete, la cooperazione mediterranea ed il grado di valorizzazione delle tipicità locali, in particolare quelle produttive, ambientali o paesaggistiche.

I premiati delle precedenti edizioni Bandiera Verde MED

La prima edizione di Bandiera Verde MED, tenutasi nel 2014, ha premiato l’imprenditoria giovanile tunisina della Società Mediterranea di Produzione Agricola, impegnata in metodi di coltivazione innovativi a favore di un’agricoltura sostenibile.

Le precedenti  edizioni hanno visto trionfare diversi progetti interessanti, che hanno esaltato in particolar modo il valore delle donne rurali nella produzione di tipicità locali, come nel caso del premio del 2015 alla cooperativa agricola libanese delle donne del Deir Kanoun Ras el Ain, che punta al sostegno delle donne rurali ed al rafforzamento delle loro capacità di trasformazione e vendita  dei prodotti locali.

Nel 2016 a trionfare è stata invece l’Associazione Beduina Egiziana Matrouh Farmer Association (MAF), con il supporto della cooperazione italiana e del CIHEAM di Bari. Un gruppo di produttori locali che si è riunito al fine di supportare i diritti delle comunità beduine e le opportunità che il territorio può offrire; con particolare riguardo alla valorizzazione del fico e l’esplorazione di nuovi mercati per questo frutto di estrema importanza locale.

Nel 2017, Bandiera Verde ha premiato il lavoro dell’ingegnere agronomo Farida Kabbaj, la prima produttrice di foie gras artigianale in Marocco. Il segreto del suo successo consiste nell’allevare le anatre e le oche con un approccio razionale e sostenibile, rispettoso del benessere degli animali.

Un altro progetto tutto dedicato alle donne rurali è quello siriano, che nel 2018 ha visto trionfare il programma “Agriculture and Livestock Support for Syrian People”,  finanziato dalla Cooperazione Italiana e da quella Inglese e gestito da CIHEAM Bari, a favore dello  sviluppo delle associazioni di donne rurali, al fine migliorare le opportunità di reddito delle donne per far fronte alle necessità della propria famiglia e di conseguenza la loro posizione sociale. In particolare l’attuazione del programma, ha permesso il sostenimento di 3 associazioni di donne nelle zone Nord Ovest della Siria, nei distretti di Afrin (Governatorato di Aleppo) e Idleb (omonimo Governatorato). Attualmente, queste tre associazioni sono del tutto autosufficienti e producono reddito che viene distribuito tra le socie ed in parte reinvestito per nuove attività produttive.

Bandiera Verde MED 2019: il trionfo dell’ingegno e della sostenibilità ambientale

Quest’anno ad essere premiata, è stata l’azienda marocchina fondata nel 2006 “Green Solutions” da tre ex studenti del CIHEAM Bari. Si tratta di una società innovativa e specializzata in sonde di misurazione, data loggers e tecnologie per la gestione dell’acqua, dell’agricoltura e dell’irrigazione.

Per di più, la società ha recentemente sviluppato la tecnologia “SMART IRRIGATION”: una soluzione che consiste nella misurazione dell’umidità del suolo in tempo reale tramite l’utilizzo dello smartphone.

Tale tecnologia permette nel suo complesso, di raggiungere diversi importanti risultati in campo agricolo, sia dal punto di vista produttivo, che in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale. In particolare permette:

  • Risparmio del 30-40% di energia
  • Risparmio idrico del 30%,
  • Risparmio del 30% di fertilizzanti chimici
  • Miglioramento della qualità della frutta
  • Consulenza digitale delle migliori pratiche agricole

Un riconoscimento dovuto, quello della Bandiera Verde Agricoltura, non solo per le opportunità di reddito e sviluppo create dall’azienda ma anche per l’impegno in ricerca e innovazione al fine di raccogliere una delle sfide globali più strategiche e importanti per l’agricoltura e l’umanità: la gestione della risorsa idrica.

Durante la cerimonia di premiazione erano presenti: l’Ingegnere Nicola Lamaddalena, Direttore Aggiunto del  CIHEAM Bari e docente coordinatore del corso “Land and Water Resources Management: Irrigated agriculture”, di cui i premiati erano oltretutto studenti e l’Ambasciatore del Marocco S.E. Youssef Balla.

A ritirare il premio con grande orgoglio sono stati: il Dottor Ataa Abouatallah, fondatore di Green Solutions, accompagnato dal suo socio e co-fondatore, l’Ingegnere Hadidi Athman.

Bandiera Verde Agricoltura: origini e categorie premiate

Il concorso-premio Bandiera Verde Agricoltura, nasce nel 2003 come premio regionale per la regione Marche su iniziativa di Marco Giardini, allora presidente della Cia della provincia di Ancona, assieme al prof. Franco Sotte dell’Associazione A. Bartola e al preside della Facoltà di agraria di Ancona, prof. Natale Frega.

Nel corso degli anni il concorso ha subito un’importante evoluzione, passando da premio interregionale nel 2006 a premio nazionale nel 2007.

Lo scopo primario di questa iniziativa è quella di premiare le aziende agricole, i comuni, gli enti, gli istituti e le organizzazioni che si sono distinte per il loro impegno, a favore della tutela dell’ambiente, della promozione turistica, dell’agricoltura, dello sviluppo rurale, della valorizzazione del patrimonio enogastronomico, paesaggistico e ambientale.

Nello specifico, il premio viene assegnato a 10 aziende agricole, distinte in diverse categorie (Agri-young, Agri-woman, Agri-welfare, Agri-innovation, Agri-web, Agri-family, Agri-IG, Agri-ecology, Agri-farmhouse, Agri-Med); 6 iniziative “extra-aziendali” (Agri-cinema, Agripress-international, Agri-school, Agri-park, Agri-folk, Agri-culture); 3 comuni virtuosi. Infine, soltanto uno tra tutti i premiati, riceverà la “Bandiera Verde d’Oro“.

Di seguito, la gallery della premiazione Bandiera Verde MED…

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